martedì 2 giugno 2015

Microrecensione: Mad Max Fury Road.

Lo ammetto: non ho mai visto i film di Mad Max. Pensavo fossero trashate assurde e non ho mai pensato di dedicare del tempo nemmeno a googlare la trama.

Immaginatevi quindi la mia sorpresa quando la mia dashboard di tumblr è stata letteralmente (e intendo letteralmente letteralmente) invasa da post di gente che ha reagito così:

Immagine scattata dopo la premiere
di Mad Max: Fury Road
Dopodiché ci sono stati i tweet entusiasti dei miei fumettisti preferiti (e quando loro dicono che qualcosa merita vuol dire che Merita. Emme maiuscola.) e praticamente di qualsiasi utente di twitter (ecco una collezione di tweet su storify) e le cose sono andate che...ho insistito come una bambina invasata per andarlo a vedere.

E HOOOLY SHIIIT questo film è spettacolare.

Imperatrice Furiosa <3
La trama non ve la racconto, perché vi rovinerei il film...e nel caso potete chiedere a google, siamo nel 2015. 
Però vorrei raccontarvi quello che mi è piaciuto. 
Non mi dilungherò a parlare dell'interpretazione: Charlize Theron e Tom Hardy sono eccellenti; quello che mi interessa discutere è l'aspetto narrativo del film.
Vediamo un po'. Innanzitutto mi è piaciuta l'impostazione del film: il cattivo della storia è fondamentalmente un lurido che tiene le donne come schiave. Nonostante questo, non c'è una sola scena di stupro in tutto il film, eppure la trama funziona perfettamente (mi senti, HBO?? #GameOfThrones). 
Inoltre il protagonista non è Mad Max, ma è l'Imperatrice Furiosa. Un personaggio femminile costruito a regola d'arte: forte, indipendente, ben scritto. Un personaggio, tra l'altro, affetto da una grave invalidità che però viene gestita magistralmente: a Furiosa manca un braccio, ma questo è semplicemente un dato di fatto e mai un espediente narrativo; nessuno la compatisce, non ha un braccio ma è forte e valida comunque. 
Una grossa sorpresa per me è la completa mancanza di scemenze da sidekick romantico: Max e Furiosa lavorano insieme, in modo cooperativo, rispettandosi a vicenda. Il rispetto che Max ha per Furiosa è lo stesso rispetto che gli sceneggiatori hanno per tutti i personaggi femminili del film: una cosa rarissima nel cinema al giorno d'oggi (vedi Age Of Ultron, in cui Black Widow potrebbe essere sostituita da una lampada e la trama non cambierebbe). Furiosa è forte, indipendente, capace e determinata; ma è anche compassionevole ed emotiva. Furiosa è una persona a 360°. 
Le altre protagoniste femminili sono anch'esse ben sviluppate, sebbene in un certo senso siano personaggi secondari. Ognuna ha il proprio carattere, ma soprattutto queste ragazze si salvano da sole: Max entra a far parte del loro team, un team che comunque esisteva già prima e che sarebbe esistito anche senza di lui. Le ragazze hanno deciso di ribellarsi e lo hanno fatto. "Noi non siamo cose", dice una di loro. Queste ragazze appartengono a loro stesse e per loro stesse decidono. 
Fanart. Fanart ovunque.
Ogni cosa in Mad Max Fury Road ha senso e niente è fatto per caso: dalla simbologia, ai nomi, alla sottotrama appena accennata sul passato di Max. 
E poi, beh, poi ci sono gli effettoni speciali. Inseguimenti epici con camion e macchinoni costruiti con pezzi di decine di auto in mezzo al deserto, esplosioni, un tizio attaccato ad un camion che suona la chitarra elettrica da cui escono fiammate micidiali (no non sto scherzando) eccetera eccetera. 

Lasciatemelo dire: finalmente.

Finalmente un film per cui mi posso gasare, finalmente un film il cui personaggio femminile principale spacca. Finalmente un film spaccone ma non demente.
Non mi sorprende quindi che internet pulluli letteralmente (anche qui, letteralmente letteralmente) di fanart su Furiosa e Max. Non sono l'unica ad averli adorati.
 
Una piccola nota riguardo la colonna sonora: è geniale. Dal passo lento della tempesta di sabbia alla epica, maestosa Cavalcata delle Valchirie di Wagner durante la scena madre (e chi avrebbe detto che qualcuno sarebbe riuscito a riutilizzare questo pezzo sovraesposto in un film in modo non banale?? - e notiamo che le Valchirie non sono state scelte a caso). 
So che ultimamente mi ripeto molto, ma questo è esattamente il tipo di film di cui abbiamo bisogno: i personaggi femminli non "servono" da condimento sexy, non sono un espediente narrativo a servizio del personaggio maschile. I personaggi femminili devono essere scritti come verosimili; devono essere sviluppati, bisogna che acquistino vita propria. Furiosa ha vita propria: ha un suo carattere, una sua storia, una sua profondità e, cosa ancora più importante, un suo insieme di valori. Miller stesso ha dichiarato che il film ha una componente femminista innegabile.

Ero sorpresa che su Rotten Tomatoes questo film avesse avuto un rating positivo del 99% (!!!). Dopo averlo visto, la cosa non mi sorprende per niente.