domenica 29 marzo 2015

Convergence!

Ci siamo quasi!

Il primo di aprile si avvicina e Convergence sta per iniziare.
E non è un pesce d'aprile, no.

Credo però che serva una piccola guida su cos'è Convergence, e che cosa comporterà a livello di pubblicazioni settimanali. Perché la DC non è come la Marvel, e quando la DC lancia un grosso evento ferma tutto il resto.
Per chi di voi sta seguendo le uscite di Batgirl in USA, per esempio, il prossimo numero non uscirà che a giugno. Lo stesso vale per quasi tutti gli altri titoli settimanali.




First things first.

Che cos'è Convergence?

Secondo la DC, Convergence è "La più grande storia nella storia della DC". Durerà 9 settimane e, come ha dichiarato il co-editore della DC Dan DiDio "Non solo racconteremo una storia che toccherà ogni personaggio ed ogni generazione di eroi, ma li riuniremo tutti insieme in un'unica storia, un unico evento. In Crisis on Infinite Earth è stata usata un'espressione bellissima: 'Alcuni mondi sopravvivono, alcuni mondo muoiono, e niente sarà più lo stesso' - ebbene, in Convergence seguiremo tutti quei mondi che sono morti".

Concretamente, a partire dal primo di aprile tutti i titoli settimanali verranno messi in stand-by e verrà pubblicata una miniserie in 9 parti, più 40 doppie uscite. Nello specifico, le 40 doppie uscite del nuovo arco narrativo avranno lo stesso nome delle uscite settimanali ma con "Convergence" davanti (vedi lista sotto).
Tutti i titoli che comporranno Convergence saranno ambientati, tra gli altri, nei periodi legati a Pre-Crisis, Pre-Zero Hour, e Pre-New 52. Ci saranno inoltre personaggi appartenenti agli altri continuum Dc.
Il collegamento tra tutto ciò? Il supercattivissimo Brainiac.

Sul sito della DC c'è una guida a tutti i periodi toccati in questo nuovo evento. Come potete vedere la guida è ancora incompleta, ma dovrebbe venire completata a breve (speriamo).

Cosa dobbiamo aspettarci in questa prima settimana?

Tutta la prima mini serie sarà collegata agli universi Pre-52.
Questa prima run è quella che i interessa di più, non lo nascondo. Finalmente rivedremo sulle pagine DC due personaggi che abbiamo perso con i New 52: Cassandra Cain e Stephanie Brown avranno finalmente il loro albo Batgirl! Inoltre Gail Simone, una delle migliori sceneggiatrici di sempre, è stata incaricata di scrivere un numero che vede riuniti Oracle e Nightwing. Secondo indiscrezioni e per la gioia di molti di noi, possiamo aspettarci di vedere qualche sviluppo sul rapporto tra Barbara Gordon e Dick Grayson (sul mio computer potrebbero o non potrebbero esserci file dal nome apparente innocuo che nascondono torride fanfiction su di loro...). Un'altra cosa interessante: la line-up della Justice League sarà completamente femminile. Zatanna, Mera, SuperGirl, Jesse Quick, Jade, e Vixen sono le eroine scelte da Frank Tieri.

Ricapitolando, dal 1 al 8 aprile usciranno:


  • Convergence #0 (1.4.2015)
  • Convergence #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Batgirl #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Batman & Robin #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Harley Quinn #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Justice League #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Nightwing/Oracle #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Speed Force #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Superman #1 (8.4.2015)
  • Convergence: The Atom #1 (8.4.2015)
  • Convergence: The Question #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Titans #1 (8.4.2015)


Non nego di essere abbastanza gasata da questo evento! Inoltre, ecco un piccolo trailer in cui Dan DiDio spiega un po' più in dettaglio l'idea dietro a questo arco narrativo:




Direi che non ci resta che aspettare mercoledì e vedere se la DC riuscirà ancora a sorprenderci mentre è impegnata a spostare fisicamente i suoi uffici da New York alla California!
(ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧


giovedì 26 marzo 2015

Comic Book Girls!

Quando ero piccola ero attratta dai fumetti.

Ricordo chiaramente che il sabato mattina si andavano a comprare i giornali, e io passavo in rassegna tutti i fumetti esposti tornando sempre a casa con Topolino (che adoro tutt'ora). Un giorno, lessi una storia di Paperinik a cui seguirono gli episodi di Darkwing Duck in televisione. All'ora di cena, Star Trek, Wonder Woman e L'Incredibile Hulk.
Dopo cena, i cartoni di Batman e delle Tartarughe Ninja.

Sicuramente tutto questo ha contribuito a formare il mio carattere e la mia persona. Ne consegue che, un po' più grandicella, abbia cercato qualcosa che potessi leggere oltre a Topolino.

Così cominciai a leggere Batman e non lo amai. Fu molto triste ma, capitemi: ero poco più che una bimba e leggere di un uomo come Bruce Wayne, in un mondo popolato da personaggi maschili, in un fumetto dedicato ai maschi, non era proprio granché.

Solo pochi anni fa ho ripreso a leggere fumetti. E ultimamente, dannazione, ultimamente ho ritrovato tutto il senso di meraviglia che provavo da bimba nel vedere gli albi da lontano.

Li'l Gotham


Kamala Kahn, Carol Danvers, Harley Quinn, Barbara Gordon, Squirrel Girl, Batwoman, Spider Gwen, la Principessa Gommarosa e la Principessa Leia...la bambina che è in me gioisce ad ogni nuova uscita!

foto by Yaro Jane Photography
So che forse non è facile da capire per i ragazzi: ma provate a pensare di essere una bambina di 7 anni e di entrare in una fumetteria, presi dall'emozione, per sentirvi dire che al massimo potete leggere il fumetto di Hello Kitty o qualche manga a caso mentre vostro fratello ha l'imbarazzo della scelta e se ne va con 5 fumetti diversi ogni settimana. Come vi sentireste?

Ma ecco finalmente dei fumetti che posso consigliare anche a chi ha delle bambine piccole. Finalmente le bambine non devono accontentarsi di un paio di titoli, ma possono avere i loro supereroi. Finalmente anche noi possiamo leggere qualcosa con cui possiamo relazionarci e che ci parla a un livello più alto del solito "picchia i cattivi e salva la giornata". 

Finalmente le bambine possono essere principesse e supereroine. Finalmente possono avere i loro modelli e le loro storie.

E non da ultimo, finalmente anche noi ragazze possiamo avere una voce nella creazione dei fumetti.

Il discorso sociale in cui questo cambiamento si inserisce è ampio ed importante: si tratta di un cambiamento a livello antropologico del ruolo e della posizione della donna nei media, e la sua conseguente rappresentazione. è più o meno lo stesso discorso che può essere fatto per le persone di diversa etnia e le persone LGBTQIA: ogni aspetto della comunicazione deve essere più inclusivo anche delle minoranze, e la rappresentazione deve essere ampliata alla luce della nostra società. Non è possibile continuare a portare avanti determinati paradigmi, specialmente all'interno dell'entertainment.

Le donne devono essere incluse, devono essere ben rappresentate sia all'interno della fiction che all'esterno. 

Fortunatamente, l'ambiente dei fumetti è stato molto ricettivo e si sta muovendo velocemente. Decine di creatrici offrono meravigliosi lavori, non solo nell'ambito indipendente ma anche e soprattutto presso le grandi editrici come Marvel e DC. Una delle più attive promotrici del cambiamento è sicuramente Kelly Sue DeConnik, sceneggiatrice tra gli altri di Captain Marvel. Ecco un video in cui parla del tema:


In un post precedente ho parlato di Kate Leth, e naturalmente Gail Simone rimane una delle mie sceneggiatrici preferite.
La DC ha addirittura assoldato per la prima volta nella sua storia un'artista per disegnare Batgirl: Babs Tarr ha un gran talento ed è giovanissima. 

Il discorso non si limita alle pagine dei fumetti e alle convention: in internet uno dei maggiori siti di cultura geek al femminile è The Mary Sue, sito che conta milioni di visitatori ogni giorno. 

Ragazze creative come Sam Maggs pubblicano libri che, giuro, avrei pagato qualsiasi cosa pur di aver potuto leggere quando avevo 15 anni: The Fangirl's Guide To The Galaxy uscirà a maggio e i pre ordini su Amazon sono già alle stelle. Ovviamente non mancano le lamentele e la cacca tirata sulle ragazze, ma invece di subire la comunità è pronta a reagire in modi creativi ed efficaci: vedi il famoso video di Angelina:




E c'è di più.
John Marcotte, il papà di due bellissime bambine ossessionate dai fumetti, ha fondato un meraviglioso sito pieno di consigli per per giovanissime interessate ai fumetti. Il sito si chiama Heroic Girls ed è una miniera di informazioni, articoli interessanti e raccomandazioni...la pagina del cosplay poi è un mondo magico di tenerezza. Adatto anche a noi bimbe un po' più grandicelle! John ha recentemente partecipato a una importante TED Talk a Sacramento in cui ha parlato del tema, enfatizzando come negli ultimi anni la separazione di genere nel mondo dei giocattoli sia divenuta sempre più marcata. Ecco il suo intervento e una foto delle bimbe:

Anya e Stella Marcotte
  
La cosa interessante da notare è che i fumetti possono essere un mezzo molto potente per aiutare le bambine a sognare in grande, a sentirsi accettate e a realizzarsi. Le bambine non devono necessariamente essere il contorno dei supereroi, ma possono essere loro stesse dei supereroi. È un importante passo legittimare la figura femminile nei media alternativi in modo da poter costruire un'identità diversa rispetto al ruolo tradizionale della donna.
Sono tutti piccoli pezzi di un puzzle che crea un'immagine di speranza e serenità non solo per noi ragazze, ma per le nostre figlie e tutte le bambine del mondo, nell'attesa che l'uguaglianza tra i generi diventi un concetto ben radicato in tutti gli aspetti della nostra società.

E poi...beh...poi ci sono anch'io :)



Cartoomics 2015!

Ok sono un po' in ritardo, ma ho anche un lavoro da persona rispettabile (ahahah) durante il giorno e la sera sono un bradipo quindi...beh meglio tardi che mai!

Cartoomics Cartoomics. 
Ogni anno penso di non andarci e poi ci vado. Semplicemente, Cartoomics crea dipendenza. Nonostante tu sappia che alla fine della giornata avrai le gambe distrutte, il sabato mattina ti alzi e ti gasi e ci finisci...in pratica Cartoomics ti cattura nella sua orbita.

Quest'anno non è stata un'eccezione.
Partiti in tre dalla Svizzera in direzione Rho Fiera, ci siamo ritrovati in un padiglione molto più grande del solito. 

Foto by Guido...io sono una capra a fare le foto come noterete tra poco

Subito veniamo attratti dalla mostra di costruzioni LEGO all'entrata. Tutte creazioni bellissime, ma credo che le mie preferite siano state: il diorama dello Hobbit, la stazione di 
polizia di Gotham City, il campanile di San Marco (con annesso omino Assassin's Creed). 

Bonus troopers

Campanile di San Marco e omino AC
Lo Hobbit diorama - chiaramente foto by Guido
Gotham City Police Department
L'offerta conferenze comprendeva il panel Marvel e il panel DC, durante i quali sarebbero stati annunciati i nuovi titoli in uscita prossimamente in Italia. Una ghiottissima occasione per me non fosse che...i panel si tenevano nell'esatto centro del padiglione, in un open space. A pochi metri dal palco cosplay e a ridosso del palco J-Pop. Non aggiungo altro. Non avendo l'abilità di leggere le labbra o di usare poteri telepatici, ho optato per andarmene a mangiare e cercare online il recap (cosa che non ho ancora fatto perchè bradipo). 
E ormai una mia missione provare tutti i ramen istantanei vegani in esistenza (anche perche per i vegani non ci sono molte altre opzioni alle fiere italiane), e quindi ho provato il Fantastic Ramen. La mia recensione si riassume in questa foto:

è come il cibo della mensa, non te lo gusti ma lo mangi

Ultima highlight della giornata, oltre al loot che vi risparmio, è stata la zombie escape della Umbrella Corporation. So che molti criticano la Umbrella, ma a me non dispiace: è una presenza fissa ad ogni fiera del fumetto e mi sentirei un po' a disagio senza di loro. Da notare che quest'anno il solito show di invasione zombie è stato rappresentato con l'aiuto della Jedi Academy italiana: nel bel mezzo della lotta fra soldati e zombie udiamo le note della Marcia Imperiale e vediamo entrare un plotone di Stormtroopers guidati da Darth Vader, accompagnati da un paio di Jedi (anche a me ha fatto strano ma era figo da vedere quindi va bene). 

Come avrete ormai capito, la foto l'ha fatta Guido

Ma veniamo alla zombie escape. Si tratta di un labirinto infestato da zombie e composto da piccole corse a ostacoli nel quale il concorrente entra con 3 obiettivi:

  1. Non farsi ferire (le ferite vengono contate tramite nastri attaccati ai vestiti - 2 nastri strappati = 2 ferite = sei morto).
  2. Portare in salvo l'antidoto che potrebbe debellare il virus (al concorrente viene affidato un recipiente pieno di un liquido rosso, che deve trasportare fino alla fine del percorso senza versarne il contenuto).
  3. Compiere il tutto entro 3 minuti.

Ora, nonostante io mi caghi egregiamente addosso anche ad andare in bagno in casa mia di notte, qualche neurone vagante nella mia testa mi ha suggerito di tentare l'impresa. Io e Luca ci mettiamo in fila e io entro per prima. Svoltato il primo angolo mi pento della mia scelta e mi blocco: c'è un facile ostacolo che conduce ad una stanza non illuminata piena di fumo scenico nel quale lampeggia una stroboscopica; a me la stroboscopica fa venire la nausea e onestamente trovarmi uno zombie in mezzo alla nebbia potrebbe farmi venire un infarto (ho una certa età) e quindi decido di sedermi per terra e aspettare che facciano entrare Luca. La cosa non funziona. Dopo qualche minuto arriva una soldatessa che mi intima di entrare nel tunnel. Intimidita ci entro. Niente zombie. La tensione sale. Entro in un cunicolo poco illuminato da cui provengono suoni strani...grida umane strazianti...continuo a cagarmi addosso finchè giungo in una sala con file e file di lenzuola appese, sporche di "sangue". Mi aspetto una trappola quindi sondo il terreno prendendo a calci le lenzuola (ok lo so che non si fa e che avrei potuto far male a qualcuno ma cavolo avevo proprio paura dannazioneeeee). Niente zombie. La cosa comincia a innervosirmi. Passo in un altro cunicolo stretto e Luca mi raggiunge. Lo mando in avanscoperta finchè arriviamo ad un labirinto semi buio in cui ovviamente si nascondono gli zombie (che sono persone ma sapete...io mi calo molto nel ruolo). Mando Luca avanti. Si tratta di sopravvivenza, mi dispiace. Luca viene placcato da una zombie, la tiene ferma e mi grida di andare avanti. E qui succede il fattaccio.

Io mi calo un po' troppo nella parte e lancio tutto il contenuto del mio recipiente in faccia alla zombie. Tipo, proprio in piena faccia. Liquido rosso appiccicoso. Lei si immobilizza un secondo e io le chiedo scusa e scappo.

Mi vergogno.

La seconda ed ultima zombie si nasconde dietro un muro con del plexiglas su un lato...Luca la attira e io, dicendole "Non voglio farti del male per favore fammi passare ti voglio bene", scappo ed esco.

All'uscita valuto i danni: ho una ferita e ovviamente non ho più nemmeno una goccia di liquido. E sono stata nel labirinto per più di venti minuti.

Quelli dell'organizzazione mi mandano via. Non ho ricevuto neanche il premio di consolazione per quello che ho fatto alla zombie. 
Tra l'altro, se stai leggendo: scusami, mi dispiace di averti tirato addosso quella roba. 

Per cui questo è quanto. Il resto della fiera si compone di gambe stanche e una cena ingorda al ristorante giapponese Wu di Saronno (pubblicità occulta).

domenica 22 marzo 2015

Awesome Girls: Kate Leth

Nel post precedente ho menzionato Kate Leth, e ora voglio parlarvi un po' di lei perché:
  1.  Le ragazze che lavorano nell'ambito dei fumetti sono tutte spettacolari 
  2.  Kate disegna e scrive alcuni dei miei fumetti preferiti

BONUS #1: Kate ha dei tatuaggi bellissimi!! *_*


Kate Leth ha 27 anni, vive ad Halifax (Canada) ed è l'autrice di Bravest Warriors, Adventure Time: Seeing Red, Adventure Time: Bitter Sweets, Fraggle Rock, Edward Scissorhands. Inoltre Kate pubblica dei webcomics carinissimi sul suo sito e collabora con il famosissimo (e fantastico) podcast Welcome to Night Vale
E non è tutto!
Kate collabora regolarmente con il sito Comics Alliance, dove pubblica le sue opinioni sottoforma di brevi pagine illustrate, e lavora presso una fumetteria ad Halifax. Ha inoltre fondato il gruppo online Beware the Valkyries, che riunisce le ragazze che lavorano nelle fumetterie di tutto il mondo.
A maggio è in uscita il suo primo libro, un fumetto che raccoglie esperienze e aneddoti riguardanti i tatuaggi. Sul suo tumblr trovate tanti link ai suoi social network e ad un minisito su cui Kate pubblica regolarmente design per tatuaggi: come potete leggere, i design sono utilizzabili liberamente a patto che doniate un paio di dollari e che le inviate una foto del lavoro finito (how awesome is that?!!).
La cosa che però mi ha fatto apprezzare Kate più di tutto è il suo podcast, Less than live with Kate or die, che mi tiene regolarmente compagnia sul treno quando vado al lavoro la mattina: a cadenza bisettimanale, si tratta di un'ora di show durante il quale si parla di fumetti, di temi caldi, di scemenze e in cui vengono intervistati tanti fumettisti e addetti ai lavori. 

Direi che Kate è una tipa da tenere sott'occhio ;)


Bonus #2: Kate in un suo tweet mi ha fatto notare che Taylor Swift sarebbe una perfetta Harley Quinn e non la ringrazierò mai abbastanza per questo. 


Adesso potete seguirla anche voi su twitter. Prego.


Voglio dire, guardate qua:


Passo e chiudo!!!
(ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧



Cose fighe dagli States: The Unbeatable Squirrel Girl

Due nomi: Ryan North e Erica Henderson.

Se siete dei gasati di Adventure Time e Bravest Warriors, starete sicuramente saltellando sulla sedia (o in piedi..non so dove siete).



E se siete dei gasati di quei titoli dovete, ripeto e sottolineo dovete procurarvi Squirrel Girl anche se non parlate una parola d'inglese. Sono usciti 3 numeri finora e sono tutti e 3 dei capolavori assoluti...tanto da farmi fare versi incoerenti da 12enne al concerto dei One Direction...lo so come fanno perché ci sono andata al loro concerto. E ho 30 anni. Sì. Posso permettermi queste cose senza vergognarmi. Ma torniamo a noi...
Chiaramente in Italia il reboot della serie (sì, ci sono un casino di reboot in giro. Il che è una bellissima cosa) non è ancora arrivato e non si sa se arriverà. Avrei voluto chiederlo al panel della Marvel settimana scorsa a Cartoomics, ma:


  • Primo: ero impegnata a fare la zombie escape della Umbrella Corporation
  • Secondo: i panel si tenevano a muzzo nell'esatto centro del padiglione e non si sentiva un cavolo perché a 20 metri c'era il palco cosplay e...sì insomma, avete capito. Sarebbe stato inutile andare e poi...beh, chi sono io per rifiutarmi di combattere gli zombie??



Per cui non so se arriverà mai da noi. Io spero di sì, chiaramente, ma non potete proprio perdervelo perchè è un fumetto incredibile. Sono gasata, non so come altro definirlo. Ecco una gif per farvi capire meglio come mi sento:

Sì, sono verde. Non è facile essere verdi.

Squirrel Girl è una ragazza molto giovane di nome Doreen Green. Doreen possiede la forza e l'agilità proporzionale di uno scoiattolo. Mi sono documentata, e gli scoiattoli sono estremamente forti...chi lo avrebbe detto. Inoltre può chiaramente parlare con questi piccoli roditori e, in effetti, la sua sidekick è una scoiattolina di nome Tippy Toe che indossa sempre un fiocco rosa. Già questo è sufficiente per farvi capire quanto è figo. Chi non lo troverebbe fighissimo? Nessuno sano di mente.
Doreen sarebbe in teoria impegnata al college, dove studia informatica, ma essendo una supereroina passa la maggior parte del tempo a combattere i supercattivissimi (non vi dico chi è il primo supercattivissimo che Doreen deve combattere ma è un tipo molto grosso e cattivo! WOW!). Ah, tra l'altro Doreen conosce, non si sa bene come, Tony Stark. 

Doreen non è la tipica supereroina supermagra superalta. Ecco com'è Doreen:


Ed ecco come la fantastica Kate Leth (su cui scriverò un post a breve) l'ha descritta:

Clicca per ingrandire!


Doreen è superfiga. Punto. Come Kate, anch'io non ho le gambe magre e anch'io potrei nascondere la coda da scoiattolo nelle mutande (Ce l'ho davvero? O è il mio sedere? Misteri di cui non saprete mai la risposta!!). Insomma non ho proprio un fisico da Dinah Lance e sembrerei ridicola con un costume da Catwoman. Per cui questo fumetto mi ha fatta sentire bene con il mio corpo. Il che è sempre un bene.

Lo humor è sottile e divertentissimo...e se siete abituati a leggere Adventure Time lo adorerete. È un fumetto che ti fa star bene, infatti è adattissimo anche ad un pubblico molto giovane. È il titolo ideale per introdurre i bambini al mondo dei fumetti ma è perfetto ance per gli adulti. La trama non si perde in chiacchiere, infatti nel terzo numero siamo già allo scontro con il supercattivissimo di cui vi dicevo.
Ryan North è incredibile nel rompere il "fourth wall" in maniera esilarante, e il tutto è condito da un'atmosfera adorabile...guardate questa copertina e non ditemi che non vi è scappato un "aaaaawww":

Sto cercando un cerchietto con le orecchie da scoiattolo senza sosta. Magari lo trovo su Etsy. Vi faccio sapere.
Ora, a questo punto so che volete leggere The Unbeatable Squirrel girl ma forse vi starete chiedendo "Fra, ma come faccio a comprarlo??". Non temete cari, ho la soluzione per voi...voilà (dovete cliccare su voilà).

You're welcome! E per finire...



venerdì 20 marzo 2015

Mantova Comics 2015!

Sono passate già due settimane, ma visto che il blog è nato l'altro ieri mi sento autorizzata a parlare del Mantova Comics 2015!

Dunque dunque dunque.

Mantova Comics esiste. Non lo sanno in molti, ma esiste. Ed è anche figo.
Rispetto a Cartoomics a Milano è molto piccola (ovviamente rispetto a Lucca è come un granello di sabbia in confronto tipo al sistema solare...ok forse un po' meno...mi piacciono le iperboli), ma si difende bene: oltre ai classici espositori c'è un'interessante area artisti e una piacevole area esterna per mangiare.

Nello specifico l'area artisti è l'attrazione principale, per quanto mi riguarda: ogni anno la fiera ospita nomi piuttosto conosciuti specialmente nell'ambito del fumetto americano (Sara Pichelli, Simone Bianchi, Alessandro Vitti, ...), ed offre una lotteria con la quale è possibile vincere una session di disegno gratuita (!!) con uno di questi autori. L'idea è bellissima ed essendo la fiera non molto affollata la possibilità di vincere è buona. Inoltre visto l'ambiente tranquillo è possibile scambiare due chiacchiere con gli autori. Che è sempre interessante.

Due anni fa non sono riuscita a vincere la session con Sara Pichelli (sì, ho pianto un pochino), ma quest'anno ne ho vinte ben due (wooohoo): una con Alessandro Vitti e una con Ginaluca Maconi.

Gianluca Maconi lavora attualmente per Disney ed è una persona estremamente simpatica ed alla mano. Abbiamo parlato dei personaggi femminili nei fumetti (mi ha detto che l'atteggiamento generale è che, se vuoi dare una parvenza di umanità ad un personaggio femminile ti dicono che sei gay) e di quanto è figo Gotham Academy. Gli ho chiesto di disegnarmi Batgirl e guardate un po' che meraviglia ho ricevuto:

By Gianluca Maconi :)
Grazie mille Ginaluca è stato un piacere :)

Come dicevo, sia io che la mia amica Celeste (<3) abbiamo vinto una session con Alessandro Vitti. Visto che io e Celeste siamo amicheamiche e io ci shippo in real life, ci siamo fatte disegnare Steve Rogers e Bucky. Eccoli qui:

Foto by Celeste :)


Da notare che Alessandro Vitti è davvero una persona simpatica e a modo, e che i suoi bimbi sono tenerissimi. Anzi vi dirò di più: i figli di Alessandro sono stati la cosa migliore dell'intera fiera. Andrea, il maschietto, si è presentato così:
Foto pubblicata con il permesso dei genitori
E Giulia, la bimba più grande, mi ha regalato questo suo stupendo disegno con dedica:

Incorniciato e appeso!

Per quanto riguarda la Artists' Alley, ecco cosa mi sono portata a casa:


Francesco Barbieri
Francesco Barbieri


Catia Fantini






Ecco anche una piccola raccolta dei disegni che ha collezionato Luca nel corso degli anni:

Paolo Pantalena
Francesco Barbieri


Francesco Mattina
Francesco Barbieri


Quindi per l'anno prossimo, se siete in zona Mantova consiglio vivamente di fare un salto a questa piccola fiera. Ne vale la pena e mal che vada vi pappate un waffle con il cioccolato (il tizio ubiquo che c'è a ogni fiera dei fumetti da tempo immemore).


mercoledì 18 marzo 2015

Harley Quinn: non fa così ridere se ci pensi un attimo...

La dottoressa Harleen Frances Quinzel, ovvero la pazza, divertente, strana sidekick del Joker è uno dei personaggi più interessanti della storia dei fumetti.

Di primo acchito si potrebbe dire che Harley non è altro che uno strumento di supporto negli archi narrativi, molto più tetri, che riguardano Joker. E in effetti è stata scritta in questo modo per tanto tempo. Mai sviluppata, mai degnata di tratti caratteriali più profondi di una pozzanghera. Ma se si osserva con attenzione ci sono dei piccoli dettagli che la rendono un personaggio estremamente complicato.

La storia di Harleen Quinzel inizia quando, giovanissima, comincia a lavorare come praticante all'Arkham Asylum per poter studiare da vicino le psicosi del peggior criminale di Gotham. In qualche modo Harleen finsice per innamorarsene; la cosa non sorprende più di tanto: è risaputo che spesso, nel rapporto tra paziente e dottore, può svilupparsi un profondo affetto e anche un sincero amore. Nella fattispecie, Harleen e il suo paziente cominciano ad entrare l'uno nel mondo dell'altra così spesso che questi due mondi cominciano ad intrecciarsi. Inoltre, Harleen dichiara di empatizzare con il Joker in più di un'occasione.
Bisogna poi considerare il fascino che il male puro può esercitare su determinate persone. Si tratta di un discorso lungo e complesso, studiato in campo psichiatrico, sul quale non mi dilungherò in questa sede.

Ora, non sappiamo se il Joker sia effettivamente in grado di amare. Secondo Bruce Wayne, l'unico sentimento che il Joker è in grado di comprendere e sentire è l'odio. è un modo un po' semplicistico di definire una personalità e io credo che, in qualche modo, il Joker possa avere anche altri tipi di sentimenti. Certo, non l'amore in senso tradizionale.

Harley, dal canto suo, è follemente e totalmente innamorata. Peggio: è ossessionata. Ossessione è la parola chiave nella psicologia di Harley: è ossessionata dal suo lavoro, è ossessionata dalla patologia mentale particolare di Joker, ed è ossessionata dal Joker stesso. Questa ossessione la porta addirittura ad un cambiamento radicale nel suo sistema di valori e nelle sue priorità; il suo codice morale si allinea in effetti con quello del Joker, facendo sì che Harleen come individuo si annulli. Pur di far colpo su di lui, è disposta a fare qualsiasi cosa. Joker naturalmente sfrutta la situazione ed è così che la convince a farlo evadere da Arkham.



Ed è così che Harley diventa nient'altro che un sidekick, un giullare, una proiezione del Joker stesso. Un fool. Un tipico fool shakespeariano che viene sempre ignorato ma che nasconde dentro di sé la verità. Il lettore è portato a credere che quello che fa Harley è dettato dall'amore cieco che prova per Joker, ma la realtà è molto più complessa. Visto che il codice morale di Harley è stato completamente ribaltato dai giochi mentali di Joker è in realtà l'ossessione a guidarla, non l'amore. L'amore che non possiamo dare per scontato che provi. L'amore qui è secondario. L'effetto che Joker ha su Harley è infatti più sottile e pericoloso: si tratta di una vera e propria dipendenza, che si sviluppa in un gioco malato di dolore e gratificazione. Il bastone e la carota. Il controllo totale.
Anche quando Joker esercita chiaramente violenza su Harley, lei si sente gratificata. Nella mente di Harley il Joker le sta dando attenzioni. La qualità di queste attenzioni per lei non è più rilevante. Per esempio, Joker spinge Harley in un bidone di acido (da cui deriva la sua carnagione bianchissima), e nonostante ciò lei non è furiosa con lui come ci si aspetterebbe. Anzi, Harley arriva al punto di credere che Joker l'abbia fatto per renderla ancora più bella. Si tratta di un chiaro segno di sottomissione totale, risultato da una profonda violenza psicologica.

La storia di Harley è molto triste.

Anche se ora Harley sembra aver superato la sua storia con il Joker (vedi: Harley Quinn New 52), a volte la violenza psicologica riaffiora e Harley mostra una sorta di brevissimi momenti di affetto verso di lui. Certo, lei ora lo detesta e lo ritiene colpevole di tutto ciò che è successo..ma i pattern mentali sono difficili da cancellare. Il che è un'ulteriore prova di quanto sia stata profonda la violenza subita da Harley.



In tutto questo Harley ha avuto un'unica grande fortuna: incontrare Poison Ivy, aka Pamela Isley. Pamela è largamente responsabile della riabilitazione di Harley: non solo l'ha aiutata a riprendersi fisicamente, ma l'ha accompagnata lungo un processo di riabilitazione mentale doloroso e difficile. Un processo di riabilitazione che non riguardava solo la realizzazione di essere stata vittima del Joker e la volontà di stargli lontano, ma soprattutto la necessità di Harley di ritrovare sé stessa, i suoi valori e la sua forza: l'amore per gli animali e le persone, l'intolleranza verso l'ingiustizia. Ed un pizzico di leggerezza e spensieratezza.
Pamela non tollera le ricadute di Harley, ed esercita in effetti un'influenza estremamente positiva su di lei; la aiuta a ricordarsi chi è.



Detto ciò, credo che Harley abbia un enorme potenziale per diventare un personaggio ancora migliore nel futuro. Spero che la DC si renda conto di questo e che la valorizzi. Naturalmente, senza il Joker nei paraggi.