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giovedì 14 maggio 2015

SUPERGIRL FIRST LOOK

Lo so che mi attirerò l'ira dei fan di superman ma...a me sembra bellissimo. (EDIT: ho già scatenato un flame su FB con gente che mi insulta perché mi piace il trailer - tra cui anche ragazze, santo cielo).
Se non l'avete ancora visto, eccolo:





In un trailer di 6minuti Kara è già ben caratterizzata: è insicura, un po' svalvolata e svampita ma ha un grande senso di responsabilità. È molto più di quanto si possa dire di molti protagonisti dei film Marvel e DC. 

Kara è un bellissimo personaggio, complicato e rimasto sempre nell'ombra...ovviamente a causa del molto più famoso cugino Kal-El.

Molti l'hanno già definita scema e oca: non è così. Kara è insicura ed è molto giovane; e chi non lo sarebbe al suo posto?
È un'aliena, è cresciuta sola all'ombra di un cugino che è SUPERMAN (credo la cosa possa creare un po' di pressione....!!) ed ha enormi poteri che nessuno le ha insegnato a gestire. Onestamente io mi metterei in un angolo a piangere se fossi al suo posto.
Kara ha molto da imparare, deve vincere le sue insicurezze e diventare quello che vuole essere: un supereroe. 
Non si nasce supereroi, non si nasce sapendo gestire così grandi responsabilità. Bisogna imparare, e imparare ha un prezzo molto alto.
Quello che mi ha dato sempre fastidio in molti film sui supereroi è che in pochissimo tempo (e a volte immediatamente) il supereroe sa esattamente cosa fare, come gestire e utilizzare i suoi poteri, come distinguere il bene dal male e qual'è la cosa giusta da fare in qualsiasi situazione.
Beh, ben venga un telefilm che non dà per scontato tutto questo ma che offre allo spettatore la possibilità di veder crescere ed evolvere il personaggio. 
L'unica critica che posso fare visto che comunque si tratta di un trailer di 6minuti è che la battuta sulle lesbiche si poteva anche evitare.




Noi ragazze abbiamo bisogno di una protagonista femminile, ne abbiamo bisogno come l'aria. E il target mi sembra sia molto ampio, seguendo la linea editoriale DC degli ultimi due anni: credo si voglia attirare anche un pubblico molto giovane come si sta facendo con Batgirl. Il che è un passo avanti non da poco ed estremamente importante a livello di nuovi lettori sia da un punto di vista di marketing che culturale.

Naturalmente la frase del capo di Kara in cui dice "What do you think is so bad about 'girl'" e tutto il discorso che ne segue mi ha fatto scendere una lacrima.
Sapete cos'ho pensato? Ho pensato che se io fossi un supereroe, sarei così. Sarei goffa e svampita e insicura, ma saprei sempre quali sono le mie priorità.
E tutto questo è meraviglioso perché non mi era mai capitato prima di potermi immedesimare così perfettamente in un supereroe...figuriamoci dopo 6 minuti di trailer!!

Per quanto riguarda il costume: ok non è il massimo, lo ammetto. È il costume con cui abbiamo sempre visto Kara, nessun importante redesign e sono un po' delusa. Scomodo, ma potrebbe funzionare. Poi chissà, magari ci sarà un redesign più in là nella serie? Sarebbe fantastico se dopo un po' Kara si lamentasse della scomodità del costume e se ne facesse fare uno più comodo e bello. Questa cosa realizzerebbe uno dei miei grandi sogni, non scherzo. Sarebbe un dito medio all'intera industria che si ostina a disegnare le donne in abbigliamento sexy e non realistico.
Infine il fatto che il trailer lasci trasparire una narrazione più leggera è un punto a favore: non può essere sempre tutto "doom and gloom", è ora che i supereroi ritornino ad essere anche divertenti. 




martedì 5 maggio 2015

Joker.

Riporto un post che avevo pubblicato sul mio tumblr tempo fa. Lo lascio in inglese perché è così che l'ho scritto. Stavo ripensando alla questione del Joker ieri sera, visto che è uscita da poco la foto promozionale del nuovo Joker.
Ecco qua:

Last night I was in bed and I was thinking about the Joker (mostly because I was facing the bookcase and the Killing Joke was just there).
 I was thinking that now I’m completely unimpressed with the Joker. I’m bored, I don’t want to read about him anymore; he’s a cheap device to shock the audience with gruesome crimes.
 Nothing new, we are basically used to him: when he appears, we know it’s gonna be gross. Same old story.
 And maybe that’s the joke. That’s the ultimate joke. 
Maybe getting used to his violence is his ultimate punchline.
 And this terrifies me.

mercoledì 29 aprile 2015

Carol Corps unite!

C'è un "movimento" nato tra le appassionate (e alcuni appassionati) di fumetti, ed in particolare di Captain Marvel, che sta prendendo sempre più piede: Carol Corps (Dal nome all'anagrafe di Captain Marvel, Carol Danvers).
Se una decina di anni fa mi avessero detto che centinaia di bambine e ragazze, nuove lettrici, avrebbero formato un gruppo di fan così unito e speciale, avrei pensato che mi stessero prendendo in giro: la cosa è talmente meravigliosa che sembra un'invenzione!

Kelly Sue e cosplayers :3 
Eppure è tutto vero; ma andiamo con ordine. 

Nel 2012 Kelly Sue DeConnick ha preso il timone della sceneggiatura del reboot di Captain Marvel
In pochi numeri, Kelly è riuscita a creare un personaggio incredibile: una vera supereroina a cui le ragazze possono ispirarsi. Una supereroina con qualcosa da dire, e qualcosa da fare

Insomma, qualcosa di raro nel mondo dei fumetti (il fatto poi che la cosa principale non fosse far vedere il deretano ha sicuramente incentivato molte lettrici). Il redesign della tuta, l'atmosfera divertente, l'apparire di quando in quando dei Guardiani della Galassia e la trama intrigante rendono Captain Marvel un fumetto perfetto.

E così, nei meandri di internet tumblr sono venute a conoscenza di questo nuovo fumetto; fan infervorate hanno postato e hanno consigliato Captain Marvel, e pian piano si è arrivati al cosplay. A quel punto il gioco era fatto, ed è nato Carol Corps.

Carol Corps non è un club esclusivo: non occorre iscriversi, non occorre sapere niente in particolare. Ti piace Captain Marvel? Sei una fan di Kelly Sue? Allora probabilmente ti troverai bene con noi!

Ciò che rende così speciale Carol Corps è il fatto che nessuno si comporta in modo elitario (leggi: nessuno fa lo stronzo supponente). 
Alla domanda "Non hai mai letto questo fumetto?" non segue una filippica di 2 ore su come tu sia un loser: segue un'appassionata trafila di consigli esaltati e sinceri. Niente di meglio per essere accolti nella community degli appassionati dei fumetti; onestamente, mi sarebbe tanto piaciuto essere accolta così quando avevo 15 anni.

Non c'è un'età per far parte di Carol Corps: ci sono bambine di 7 anni e ragazze, come me, di 30. C'è chi legge fumetti da una vita e chi ha iniziato ieri.

E spero che questa sia la direzione che prenderà l'industria dei fumetti nel prossimo futuro: offrire accesso a tutti, in un clima simpatico e unico. 

Un'ultima cosa: non so se in Italia esiste qualcosa che si rifaccia ai Carol Corps; se ne sapete qualcosa per favore contattatemi o lasciate un commento qui sotto!

Per ora, potete addentrarvi nelle due roccaforti principali: quella su tumblr e quella su reddit.
Se invece volete leggere le nuove avventure di Carol Danvers/Captain Marvel,  consiglio vivamente la saga uscito in Italia l'anno scorso nella collana Avengers Deluxe Presenta (la copertina qui a fianco). Inoltre sempre per la stessa collana è uscito Il Nemico Dentro, altra saga che vede protagonista Carol e gli Avengers. Per quanto riguarda la serie del 2012, non mi risulta sia mai uscita in Italia; speriamo venga portata al più presto. 


E nel frattempo...Carol Corps Assemble!

lunedì 27 aprile 2015

Life update: Age of Ultron spoffato

Zucker è arrivato nella mia città e sono gasatissima!
Dunque, sabato sera sarei dovuta andare a vedere Age of Ultron all'IMAX di Melzo, ma purtroppo da una settimana sono bloccata a letto con una brutta ernia spinale. 
Tre ore di auto e 2 ore e mezza di film non sembravano proprio fattibili, per cui niente recensione dopo il week end di apertura. 
Tra le altre cose mi è saltata anche la terza sessione di tatuaggio. Il che mi fa un po' alterare.

In compenso ho letto un casino di fumetti in questi giorni: ho iniziato Original Sin e ho finalmente letto Il nemico dentro, scritto da Kelly Sue DeConnick. Ho anche finito 1985, che mi è piaciuto un sacco; per quanto riguarda le nuove uscite, mercoledì è uscito finalmente Squirrel Girl #4, che è meraviglioso e probabilmente il mio titolo Marvel preferito al momento. Ho anche letto alcuni dei nuovi titoli di Convergence che continua a non piacermi per niente ad eccezione di alcuni titoli come Oracle/Nightwing #1 (microrecensione qui). Ho riletto ancora una volta i 3 numeri usciti finora di Bitch Planet, che è uno dei migliori titoli degli ultimi anni ma che temo non arriverà mai in Italia - se ne avete l'occasione leggetelo: è un fumetto innovativo e intelligente, ne vale assolutamente la pena. E anche questo è scritto dalla grandiosa Kelly Sue DeConnick.
Infine, mi sto finalmente mettendo in pari con Spider-Woman, sebbene il dover saltare dalla sua serie a numeri a caso dello Spider-Verse per poter capire la trama mi dia un po' sui nervi (eheh...sui nervi...capita? Capita?? Perché i nervi partono dalla spina dorsale e...ok niente).
Ho giocato forse un po' troppo ad Animal Crossing New Leaf...tra l'altro, se qualcuno di voi gioca e vuole scambiare oppure vuole farsi un giro nella mia città e fare qualche gioco insieme sull'isola di Tortimer,  aggiungetemi su Google+ e mandatemi il vostro friend code! :)
Appena riuscirò a stare seduta su una sedia per più di 30 minuti, aspettatevi recensioni.

Ho anche ampliato la mia piccola collezione di Harley Quinn e ho aggiunto una Poison Ivy a tenere a bada tutte queste pazzerelle. Ho ancora pochissimi pezzi ma ne sono piuttosto orgoliosa. 

Oh hey Red!

Abbiamo anche comprato due starte deck di Force Of Will: io ho smesso di giocare a Magic: The Gathering poco tempo fa visti i costi degli unici mazzi che possano prendere a rastrellate nelle orbite l'opponente (e per quanto l'importante sia giocare e bla bla essere sempre io quella che viene presa a tritoni in faccia non è piacevole). Due anni fa a Parigi avevamo visto gente intrippatissima con questo gioco e, per quanto io non ami molto la grafica mangosa, devo dire che mi sono divertita abbastanza ad imparare le regole. Vedremo! 

Nel frattempo godetevi la pioggia (ugh). 

BONUS: se volete vedere qualche bel disegno, andate sul tumblr di Meents. Io mi sono innamorata delle sue illustrazioni! 


Microrecensione: Convergence Oracle/Nightwing

Convergence finora non è stato per niente esaltante.
La storia centrale è incasinata e noiosa, e faccio addirittura fatica a leggerla.

Oracle/Nightwing, invece, è un piccolo gioiello nascosto tra tutti i titoli Convergence.

La cosa non stupisce davvero visto che la sceneggiatura è di Gail Simone. Una scrittrice ammirata e amata nel mondo dei comics, che riesce sempre a creare il meglio anche da "eventi" noiosi come questo.
Gail questa volta ci ha regalato una storia che gli "shippers" della storia d'amore tra Barbara Gordon e Dick Grayson aspettavano da tempo, ma che la DC Comics non ha mai voluto sviluppare.

La voce narrante è quella di Barbara come nella prima, stupenda, run di Batgirl New 52 scritta sempre da Gail Simone. E, come nelle precedenti storie, è chiaro quanto Gail tenga a questi personaggi e quanto li ami. Gail esplora la psiche di Barbara nell'evento traumatizzante che vede Gotham rinchiusa sotto una cupola di vetro - e mescola il tutto con i sentimenti che Dick e Barbara provano l'uno per l'altra.

Si tratta di una narrazione complessa in cui l'evento Convergence fa da sfondo e da spunto per esplorare ancora di più emozioni e sentimenti.
Per i fan di Barbara Gordon è un piacere vedere la propria eroina combattere con le unghie e i denti ancora una volta nei panni di Oracle, nonostante l'art non sia delle migliori.

Questo tie-in è la dimostrazione che esistono modi noiosi per raccontare le storie ed esistono modi intelligenti e creativi per rendere interessanti anche gli spunti più deboli.

giovedì 16 aprile 2015

Cose fighe dagli States: SILK!

Ho parlato di personaggi femminili fighi in un precedente post.
Ebbene, ora devo assolutamente aggiungerne un'altra alla lista: Cindy Moon ovvero Silk.




Ho cominciato a leggere questo fumetto quasi per caso: mi annoiavo ed ero su tumblr quando ho visto alcuni disegni stupendi di questo personaggio. Per quanto io adori Peter Parker, devo ammettere di non aver mai seguito più di tanto le sue avventure né i vari crossover, e tantomeno tutto quel che è successo in Spider Verse. Perciò non sapevo niente di questa Silk - non sapevo nemmeno esistesse, onestamente.
Quindi, capite, ero un po' scettica ad iniziare a leggere qualcosa di cui probabilmente non avrei capito niente. Ma, si sa, la noia è noia e i disegni erano troppo belli per essere ignorati.

E così mi sono procurata i primi due numeri (che sono anche gli unici usciti finora) di Silk, ed ho scoperto che Silk è un titolo nuovissimo: il primo numero è uscito a febbraio 2015 e la risposta è stata immensamente positiva.

Dopo averlo letto, ho capito anche il perché: innanzitutto Silk può essere letto anche da chi, come me, non segue Spider Verse; non solo, è adatto anche per chi si sta avvicinando ai fumetti e per i lettori più giovani.

Come ho già detto l'art di Stacey Lee è straordinaria: i personaggi non sono supermuscolosi ma normali, il tratto è semplice ma dinamico ed i colori sono vibranti e accattivanti.



I personaggi sono ben scritti e ben sviluppati: in soli due numeri cominciamo a conoscere la storia di Cindy ed il suo carattere; sia con la maschera che senza è un personaggio a 360 gradi. Cindy ha una voce propria, un passato prominente che definisce il suo carattere ma soprattutto una personalità spiccata.
Anche la trama, scritta da Robbie Thompson, è interessante e raccontata con passo incalzante tanto da creare suspence e grandi aspettative: ci sono elementi del thriller, segreti nascosti, elementi classici di supereroi contro villains e anche una bella storia romantica!


Probabilmente questa è la direzione che stanno prendendo i fumetti in questo momento...e se lo è, non posso che esserne felice!!

Intanto non vedo l'ora che esca il terzo numero!!! (ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧

domenica 12 aprile 2015

Fashion in comics: important stuff!

Già agli inizi del '900 Georg Simmel, uno dei padri della sociologia, riconosceva l'importanza della moda come rappresentazione dell'essere umano. Che lo si voglia o no, la moda è comunicazione. Che tu scelga di metterti un vestito di Chanel e truccarti come una diva del cinema, o che tu scelga di uscire in tuta e con i capelli annodati sulla testa, stai in ogni caso comunicando qualcosa. Con la moda possiamo comunicare come ci sentiamo (oggi sono stanca, voglio far colpo, sto andando a lavorare), quali sono le nostre scelte politiche, quali sono i nostri obiettivi di carriera. Possiamo comunicare potenzialmente qualsiasi cosa tramite l'abbigliamento. 
Si tratta di una parte importante della relazione interpersonale sia nell'ambito della società sia nell'ambito dei media. Non per niente, ad esempio, quello dei costumisti cinematografici è una categoria importante per gli Oscar.


Oggi siamo nel 2015 e finalmente anche le grandi case editrici di fumetti si stanno rendendo conto della stessa cosa, specialmente per quanto riguarda i personaggi femminili. 

Attraverso l'abbigliamento, un personaggio femminile può acquisire profondità - di colpo, sembra una persona reale con la quale possiamo relazionarci facilmente. 

Naturalmente non è una cosa molto difficile da fare: un paio di numeri di Cosmopolitan e qualche click su siti di moda dovrebbero essere sufficienti. È veramente molto semplice e risolve uno dei problemi che stanno alla base della sceneggiatura attraverso pochi tratti di matita: show, don't tell
Attraverso un certo outfit, un personaggio può acquistare un nuovo significato e nuovo carattere. Non farlo non solo trascura un'enorme parte dello storytelling basico, ma è anche segno di grande pigrizia. O del fatto che non ti frega più di tanto dei tuoi lettori. 

A Mantova, Gianluca Maconi (Disney) mi raccontava di come in certi ambienti i creatori di fumetti vengano derisi se propongono di "vestire" i propri personaggi in maniera un po' più ragionata. Per fortuna, questa tendenza sta lentamente cambiando anche nel mainstream (sì lo so, sembra assurdo vero?). 

Non basta più disegnare una Barbara Gordon in un costumino attillato quando combatte il crimine, e vestirla con jeans generici e maglietta generica quando è a casa.
Allo stesso modo, disegnare una Selina Kyle mezza nuda non contribuisce granché a renderla sexy. 
E quindi ecco che Babs Tarr, nel reboot di Batgirl, ci propone una Barbara Gordon alla moda che si veste esattamente come si vestono migliaia di ragazzi americani al college. è sempre stato l'obiettivo del team creativo di Batgirl rivolgersi ad un pubblico più giovane, principalmente femminile; e l'intelligenza di Babs Tarr ha incluso l'abbigliamento.



Babs Tarr


Marguerite Sauvage ci offre una nuova Wonder Woman in Sensation Comics Featuring Wonder Woman: con poche aggiunte e modifiche ecco una Diana che...ci parla proprio del suo abbigliamento (breaking the fourth wall, anyone?).


Marguerite Sauvage


Amanda Conner ci regala una nuova, divertentissima variazione del costume di Harley Quinn che la nostra eroina sfoggia per le strade di Coney Island, mentre Karl Kerschl esplora le uniformi scolastiche dalla vaga ispirazione Hogwartsiana in Gotham Academy.

Adrian Alphona si guadagna un bonus in più vestendo la spettacolare Kamala Kahn, ovvero Ms Marvel, con abiti che uniscono la tradizione etnica di Kamala, che è pakistana, e la moda dei teenager americani. Kudos! 


E così, l'evoluzione della moda nei fumetti esce dalle "quattro mura" della vignetta e invade i blog, tumblr, e instagram. Su Pinterest, si trovano migliaia di set ispirati alle supereroine. Su Tumblr si moltiplicano i blog dedicati alla moda dei fumetti. Bada bene, non la moda di chi legge i fumetti, ma
la moda intrinseca e propria dei personaggi dei fumetti. Come si vestirebbe Babs nel mondo reale? E se volessi vestirmi richiamando i colori di Wonder Woman?
E quindi troviamo meravigliosi blog come quello di Betty Felon, Fashion Tips From Comic Strips.
Questo fenomeno dimostra la partecipazione e l'importanza della moda: dimostra che attraverso essa possiamo immedesimarci nelle nostre eroine preferite e, perché no, magari sentirci come loro mentre andiamo a scuola o al lavoro. O semplicemente divertirci su un blog.

Pinterest
Pinterest






















Pian piano, pian piano questo discorso raggiunge il pubblico e dà modo agli editori di migliorare le storie che pubblicano; un segnale chiaro è stato il panel dedicato a questo argomento nientepopodimeno che alla Wondercon di Anaheim di settimana scorsa (potete leggerne un recap qui).
Pazientiamo, pazientiamo :) 




martedì 7 aprile 2015

Microrecensione: Convergence #0

OK Convergence poteva essere (o potrebbe ancora essere) almeno interessante.

Il numero zero, ovvero l'introduzione, non lo è per niente. Al punto che è più interessante l'etichetta dello shampoo.



Almeno la copertina è carina. Più o meno.
Poteva essere peggio.



La DC ha lanciato l'evento Convergence in pompa magna, promettendoci la più grande storia mai scritta. Io, che sono una persona ottimista e che non ama lamentarsi a priori, ero molto curiosa. Quindi il primo di Aprile mi sono gettata su Convergence #0 con grandi aspettative e....ho pensato fosse un pesce d'aprile.
Tutt'ora non sono sicura di quello che ho letto. Se mi chiedete che cosa possiamo aspettarci dai futuri numeri, non so rispondere. Se mi chiedete qual'è la trama, non so rispondere. Convergence #0 è un risottone di cose.
Innanzitutto, ci erano stati promessi un sacco di personaggi provenienti da un casino di universi e, bada bene, tutti universi pre New52. E quindi chi troviamo in questa introduzione?
Superman. Da solo. Quello di New52.



Va beh, andiamo avanti magari c'è un motivo che giustifichi questa scelta (spoiler: non c'è).
E qui comincia il festival dell'illogico.
Perché, come avevo già scritto, il cattivissimo della situazione è Brainiac. Che si manifesta in una dozzina di forme diverse. E uno, per logica, assume che Brainiac in ogni sua forma sappia qual'è la città di Superman, giusto?
No, sbagliato. Queste incarnazioni di Brainiac sono affette da Alzheimer e non lo sanno. Boh. Non chiedete a me, chiedete a chi l'ha scritto (Dan Jurgens e Jeff King - gli indirizzi mail non li ho).
Insomma per 23 pagine tutti questi Brainiac e Superman parlano..e parlano...e parlano...senza che si capisca niente.
Bonus: alla fine c'è un (in)utile recap di chi è chi e cosa è cosa che non ho avuto voglia di leggere.

GIUDIZIO FINALE: prima di leggere Convergence #0 ne sapevo esattamente quanto ne so ora, ma avevo 3 dollari in più in tasca. 

mercoledì 1 aprile 2015

Batgirl #37: la controversia

Per quanto mi sia piaciuto il numero #37 di Batgirl e per quanto io adori il nuovo team creativo dietro questo personaggio, non si può non parlare della terribile controversia che questo numero in particolare ha generato.

La trama del numero #37, nonostante parta in modo innocuo, presenta un sottotesto transfobico molto preoccupante.
Particolarmente problematica è questa pagina:

Da Batgirl #37, DC Comics

(ATTENZIONE: SPOILER DA QUI IN POI)

In questa pagina scopriamo che il "cattivo" della storia è in realtà una persona LGBTQIA. Non è mai chiaro come questo personaggio, Dagger Type (il gioco di parole è geniale, bisogna dirlo), definisca il suo genere. E fin qui, tutto ok.

Il problema, però, è che il personaggio fa oggettivamente parte della comunità LGBTQIA ed è presentato come mentalmente instabile in modo inerente alla sua scelta identitaria, nutrendo il cliché che tutte le persone la cui identità di genere non è tradizionale siano affette da problemi psichici gravi e/o pericolosi.

Va da sé che questo stereotipo non è solo offensivo, ma anche dannoso.

In altre parole: un personaggio che si traveste è un cliché fin troppo usato per definire i cattivi, e questo ha un effetto estremamente negativo su tutta la comunità LGBTQIA. Si tratta di un paradigma radicato, che esiste da molto tempo, e che porta la società a percepire le persone LGBTQIA, ed in particolare le persone transgender, come mentalmente instabili e pericolose (specialmente nei confronti delle donne).

Mai come ora occorre una rappresentazione veritiera della comunità LGBTQIA all'interno dei media. Nella precedente run di Batgirl abbiamo visto Alysia Yeoh, la coinquilina transgender di Barbara Gordon - un personaggio innovativo e positivo scritto in modo magistrale da Gail Simone ed il primo vero personaggio apertamente LGBTQIA nei fumetti insieme a Kate Kane.

In tutto questo, c'è però una cosa estremamente positiva: il team creativo di Batgirl (Cameron Steward, Brenden Fletcher, Babs Tarr) si è pubblicamente e onestamente scusato per quanto accaduto, riconoscendo l'errore. Per quanto ne so, è la prima volta che un team creativo prende una posizione di scuse nel bel mezzo di una controversia di grandi proporzioni. 
Steward, Fletcher e Tarr si sono presi la briga di ascoltare i fan, di informarsi e soprattutto di scrivere un sincero messaggio di scuse:

Clicca per ingrandire


Questa mossa è estremamente importante, per due motivi: da una parte, gli sceneggiatori hanno fatto un errore enorme ed è bene parlare del perché hanno sbagliato; d'altra parte, però, per la prima volta un team creativo non ha tentato di difendere il proprio lavoro ad oltranza ma ha dato ascolto ai propri fan scusandosi pubblicamente. Questo saggio comportamento ha costituito un precedente importantissimo alla luce di una controversia ancora maggiore venutasi a creare riguardo la copertina variant di Batgirl in cui si vede il Joker e di cui ho già parlato qui.

Non mi stancherò mai di dirlo: questi cambiamenti, seppur apparentemente piccoli, sono estremamente importanti e sono sicura che contribuiranno a rendere il mondo un posto un pochino migliore. Chiamatemi naïf, ma voglio crederci. 


domenica 29 marzo 2015

Convergence!

Ci siamo quasi!

Il primo di aprile si avvicina e Convergence sta per iniziare.
E non è un pesce d'aprile, no.

Credo però che serva una piccola guida su cos'è Convergence, e che cosa comporterà a livello di pubblicazioni settimanali. Perché la DC non è come la Marvel, e quando la DC lancia un grosso evento ferma tutto il resto.
Per chi di voi sta seguendo le uscite di Batgirl in USA, per esempio, il prossimo numero non uscirà che a giugno. Lo stesso vale per quasi tutti gli altri titoli settimanali.




First things first.

Che cos'è Convergence?

Secondo la DC, Convergence è "La più grande storia nella storia della DC". Durerà 9 settimane e, come ha dichiarato il co-editore della DC Dan DiDio "Non solo racconteremo una storia che toccherà ogni personaggio ed ogni generazione di eroi, ma li riuniremo tutti insieme in un'unica storia, un unico evento. In Crisis on Infinite Earth è stata usata un'espressione bellissima: 'Alcuni mondi sopravvivono, alcuni mondo muoiono, e niente sarà più lo stesso' - ebbene, in Convergence seguiremo tutti quei mondi che sono morti".

Concretamente, a partire dal primo di aprile tutti i titoli settimanali verranno messi in stand-by e verrà pubblicata una miniserie in 9 parti, più 40 doppie uscite. Nello specifico, le 40 doppie uscite del nuovo arco narrativo avranno lo stesso nome delle uscite settimanali ma con "Convergence" davanti (vedi lista sotto).
Tutti i titoli che comporranno Convergence saranno ambientati, tra gli altri, nei periodi legati a Pre-Crisis, Pre-Zero Hour, e Pre-New 52. Ci saranno inoltre personaggi appartenenti agli altri continuum Dc.
Il collegamento tra tutto ciò? Il supercattivissimo Brainiac.

Sul sito della DC c'è una guida a tutti i periodi toccati in questo nuovo evento. Come potete vedere la guida è ancora incompleta, ma dovrebbe venire completata a breve (speriamo).

Cosa dobbiamo aspettarci in questa prima settimana?

Tutta la prima mini serie sarà collegata agli universi Pre-52.
Questa prima run è quella che i interessa di più, non lo nascondo. Finalmente rivedremo sulle pagine DC due personaggi che abbiamo perso con i New 52: Cassandra Cain e Stephanie Brown avranno finalmente il loro albo Batgirl! Inoltre Gail Simone, una delle migliori sceneggiatrici di sempre, è stata incaricata di scrivere un numero che vede riuniti Oracle e Nightwing. Secondo indiscrezioni e per la gioia di molti di noi, possiamo aspettarci di vedere qualche sviluppo sul rapporto tra Barbara Gordon e Dick Grayson (sul mio computer potrebbero o non potrebbero esserci file dal nome apparente innocuo che nascondono torride fanfiction su di loro...). Un'altra cosa interessante: la line-up della Justice League sarà completamente femminile. Zatanna, Mera, SuperGirl, Jesse Quick, Jade, e Vixen sono le eroine scelte da Frank Tieri.

Ricapitolando, dal 1 al 8 aprile usciranno:


  • Convergence #0 (1.4.2015)
  • Convergence #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Batgirl #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Batman & Robin #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Harley Quinn #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Justice League #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Nightwing/Oracle #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Speed Force #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Superman #1 (8.4.2015)
  • Convergence: The Atom #1 (8.4.2015)
  • Convergence: The Question #1 (8.4.2015)
  • Convergence: Titans #1 (8.4.2015)


Non nego di essere abbastanza gasata da questo evento! Inoltre, ecco un piccolo trailer in cui Dan DiDio spiega un po' più in dettaglio l'idea dietro a questo arco narrativo:




Direi che non ci resta che aspettare mercoledì e vedere se la DC riuscirà ancora a sorprenderci mentre è impegnata a spostare fisicamente i suoi uffici da New York alla California!
(ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧


giovedì 26 marzo 2015

Comic Book Girls!

Quando ero piccola ero attratta dai fumetti.

Ricordo chiaramente che il sabato mattina si andavano a comprare i giornali, e io passavo in rassegna tutti i fumetti esposti tornando sempre a casa con Topolino (che adoro tutt'ora). Un giorno, lessi una storia di Paperinik a cui seguirono gli episodi di Darkwing Duck in televisione. All'ora di cena, Star Trek, Wonder Woman e L'Incredibile Hulk.
Dopo cena, i cartoni di Batman e delle Tartarughe Ninja.

Sicuramente tutto questo ha contribuito a formare il mio carattere e la mia persona. Ne consegue che, un po' più grandicella, abbia cercato qualcosa che potessi leggere oltre a Topolino.

Così cominciai a leggere Batman e non lo amai. Fu molto triste ma, capitemi: ero poco più che una bimba e leggere di un uomo come Bruce Wayne, in un mondo popolato da personaggi maschili, in un fumetto dedicato ai maschi, non era proprio granché.

Solo pochi anni fa ho ripreso a leggere fumetti. E ultimamente, dannazione, ultimamente ho ritrovato tutto il senso di meraviglia che provavo da bimba nel vedere gli albi da lontano.

Li'l Gotham


Kamala Kahn, Carol Danvers, Harley Quinn, Barbara Gordon, Squirrel Girl, Batwoman, Spider Gwen, la Principessa Gommarosa e la Principessa Leia...la bambina che è in me gioisce ad ogni nuova uscita!

foto by Yaro Jane Photography
So che forse non è facile da capire per i ragazzi: ma provate a pensare di essere una bambina di 7 anni e di entrare in una fumetteria, presi dall'emozione, per sentirvi dire che al massimo potete leggere il fumetto di Hello Kitty o qualche manga a caso mentre vostro fratello ha l'imbarazzo della scelta e se ne va con 5 fumetti diversi ogni settimana. Come vi sentireste?

Ma ecco finalmente dei fumetti che posso consigliare anche a chi ha delle bambine piccole. Finalmente le bambine non devono accontentarsi di un paio di titoli, ma possono avere i loro supereroi. Finalmente anche noi possiamo leggere qualcosa con cui possiamo relazionarci e che ci parla a un livello più alto del solito "picchia i cattivi e salva la giornata". 

Finalmente le bambine possono essere principesse e supereroine. Finalmente possono avere i loro modelli e le loro storie.

E non da ultimo, finalmente anche noi ragazze possiamo avere una voce nella creazione dei fumetti.

Il discorso sociale in cui questo cambiamento si inserisce è ampio ed importante: si tratta di un cambiamento a livello antropologico del ruolo e della posizione della donna nei media, e la sua conseguente rappresentazione. è più o meno lo stesso discorso che può essere fatto per le persone di diversa etnia e le persone LGBTQIA: ogni aspetto della comunicazione deve essere più inclusivo anche delle minoranze, e la rappresentazione deve essere ampliata alla luce della nostra società. Non è possibile continuare a portare avanti determinati paradigmi, specialmente all'interno dell'entertainment.

Le donne devono essere incluse, devono essere ben rappresentate sia all'interno della fiction che all'esterno. 

Fortunatamente, l'ambiente dei fumetti è stato molto ricettivo e si sta muovendo velocemente. Decine di creatrici offrono meravigliosi lavori, non solo nell'ambito indipendente ma anche e soprattutto presso le grandi editrici come Marvel e DC. Una delle più attive promotrici del cambiamento è sicuramente Kelly Sue DeConnik, sceneggiatrice tra gli altri di Captain Marvel. Ecco un video in cui parla del tema:


In un post precedente ho parlato di Kate Leth, e naturalmente Gail Simone rimane una delle mie sceneggiatrici preferite.
La DC ha addirittura assoldato per la prima volta nella sua storia un'artista per disegnare Batgirl: Babs Tarr ha un gran talento ed è giovanissima. 

Il discorso non si limita alle pagine dei fumetti e alle convention: in internet uno dei maggiori siti di cultura geek al femminile è The Mary Sue, sito che conta milioni di visitatori ogni giorno. 

Ragazze creative come Sam Maggs pubblicano libri che, giuro, avrei pagato qualsiasi cosa pur di aver potuto leggere quando avevo 15 anni: The Fangirl's Guide To The Galaxy uscirà a maggio e i pre ordini su Amazon sono già alle stelle. Ovviamente non mancano le lamentele e la cacca tirata sulle ragazze, ma invece di subire la comunità è pronta a reagire in modi creativi ed efficaci: vedi il famoso video di Angelina:




E c'è di più.
John Marcotte, il papà di due bellissime bambine ossessionate dai fumetti, ha fondato un meraviglioso sito pieno di consigli per per giovanissime interessate ai fumetti. Il sito si chiama Heroic Girls ed è una miniera di informazioni, articoli interessanti e raccomandazioni...la pagina del cosplay poi è un mondo magico di tenerezza. Adatto anche a noi bimbe un po' più grandicelle! John ha recentemente partecipato a una importante TED Talk a Sacramento in cui ha parlato del tema, enfatizzando come negli ultimi anni la separazione di genere nel mondo dei giocattoli sia divenuta sempre più marcata. Ecco il suo intervento e una foto delle bimbe:

Anya e Stella Marcotte
  
La cosa interessante da notare è che i fumetti possono essere un mezzo molto potente per aiutare le bambine a sognare in grande, a sentirsi accettate e a realizzarsi. Le bambine non devono necessariamente essere il contorno dei supereroi, ma possono essere loro stesse dei supereroi. È un importante passo legittimare la figura femminile nei media alternativi in modo da poter costruire un'identità diversa rispetto al ruolo tradizionale della donna.
Sono tutti piccoli pezzi di un puzzle che crea un'immagine di speranza e serenità non solo per noi ragazze, ma per le nostre figlie e tutte le bambine del mondo, nell'attesa che l'uguaglianza tra i generi diventi un concetto ben radicato in tutti gli aspetti della nostra società.

E poi...beh...poi ci sono anch'io :)



Cartoomics 2015!

Ok sono un po' in ritardo, ma ho anche un lavoro da persona rispettabile (ahahah) durante il giorno e la sera sono un bradipo quindi...beh meglio tardi che mai!

Cartoomics Cartoomics. 
Ogni anno penso di non andarci e poi ci vado. Semplicemente, Cartoomics crea dipendenza. Nonostante tu sappia che alla fine della giornata avrai le gambe distrutte, il sabato mattina ti alzi e ti gasi e ci finisci...in pratica Cartoomics ti cattura nella sua orbita.

Quest'anno non è stata un'eccezione.
Partiti in tre dalla Svizzera in direzione Rho Fiera, ci siamo ritrovati in un padiglione molto più grande del solito. 

Foto by Guido...io sono una capra a fare le foto come noterete tra poco

Subito veniamo attratti dalla mostra di costruzioni LEGO all'entrata. Tutte creazioni bellissime, ma credo che le mie preferite siano state: il diorama dello Hobbit, la stazione di 
polizia di Gotham City, il campanile di San Marco (con annesso omino Assassin's Creed). 

Bonus troopers

Campanile di San Marco e omino AC
Lo Hobbit diorama - chiaramente foto by Guido
Gotham City Police Department
L'offerta conferenze comprendeva il panel Marvel e il panel DC, durante i quali sarebbero stati annunciati i nuovi titoli in uscita prossimamente in Italia. Una ghiottissima occasione per me non fosse che...i panel si tenevano nell'esatto centro del padiglione, in un open space. A pochi metri dal palco cosplay e a ridosso del palco J-Pop. Non aggiungo altro. Non avendo l'abilità di leggere le labbra o di usare poteri telepatici, ho optato per andarmene a mangiare e cercare online il recap (cosa che non ho ancora fatto perchè bradipo). 
E ormai una mia missione provare tutti i ramen istantanei vegani in esistenza (anche perche per i vegani non ci sono molte altre opzioni alle fiere italiane), e quindi ho provato il Fantastic Ramen. La mia recensione si riassume in questa foto:

è come il cibo della mensa, non te lo gusti ma lo mangi

Ultima highlight della giornata, oltre al loot che vi risparmio, è stata la zombie escape della Umbrella Corporation. So che molti criticano la Umbrella, ma a me non dispiace: è una presenza fissa ad ogni fiera del fumetto e mi sentirei un po' a disagio senza di loro. Da notare che quest'anno il solito show di invasione zombie è stato rappresentato con l'aiuto della Jedi Academy italiana: nel bel mezzo della lotta fra soldati e zombie udiamo le note della Marcia Imperiale e vediamo entrare un plotone di Stormtroopers guidati da Darth Vader, accompagnati da un paio di Jedi (anche a me ha fatto strano ma era figo da vedere quindi va bene). 

Come avrete ormai capito, la foto l'ha fatta Guido

Ma veniamo alla zombie escape. Si tratta di un labirinto infestato da zombie e composto da piccole corse a ostacoli nel quale il concorrente entra con 3 obiettivi:

  1. Non farsi ferire (le ferite vengono contate tramite nastri attaccati ai vestiti - 2 nastri strappati = 2 ferite = sei morto).
  2. Portare in salvo l'antidoto che potrebbe debellare il virus (al concorrente viene affidato un recipiente pieno di un liquido rosso, che deve trasportare fino alla fine del percorso senza versarne il contenuto).
  3. Compiere il tutto entro 3 minuti.

Ora, nonostante io mi caghi egregiamente addosso anche ad andare in bagno in casa mia di notte, qualche neurone vagante nella mia testa mi ha suggerito di tentare l'impresa. Io e Luca ci mettiamo in fila e io entro per prima. Svoltato il primo angolo mi pento della mia scelta e mi blocco: c'è un facile ostacolo che conduce ad una stanza non illuminata piena di fumo scenico nel quale lampeggia una stroboscopica; a me la stroboscopica fa venire la nausea e onestamente trovarmi uno zombie in mezzo alla nebbia potrebbe farmi venire un infarto (ho una certa età) e quindi decido di sedermi per terra e aspettare che facciano entrare Luca. La cosa non funziona. Dopo qualche minuto arriva una soldatessa che mi intima di entrare nel tunnel. Intimidita ci entro. Niente zombie. La tensione sale. Entro in un cunicolo poco illuminato da cui provengono suoni strani...grida umane strazianti...continuo a cagarmi addosso finchè giungo in una sala con file e file di lenzuola appese, sporche di "sangue". Mi aspetto una trappola quindi sondo il terreno prendendo a calci le lenzuola (ok lo so che non si fa e che avrei potuto far male a qualcuno ma cavolo avevo proprio paura dannazioneeeee). Niente zombie. La cosa comincia a innervosirmi. Passo in un altro cunicolo stretto e Luca mi raggiunge. Lo mando in avanscoperta finchè arriviamo ad un labirinto semi buio in cui ovviamente si nascondono gli zombie (che sono persone ma sapete...io mi calo molto nel ruolo). Mando Luca avanti. Si tratta di sopravvivenza, mi dispiace. Luca viene placcato da una zombie, la tiene ferma e mi grida di andare avanti. E qui succede il fattaccio.

Io mi calo un po' troppo nella parte e lancio tutto il contenuto del mio recipiente in faccia alla zombie. Tipo, proprio in piena faccia. Liquido rosso appiccicoso. Lei si immobilizza un secondo e io le chiedo scusa e scappo.

Mi vergogno.

La seconda ed ultima zombie si nasconde dietro un muro con del plexiglas su un lato...Luca la attira e io, dicendole "Non voglio farti del male per favore fammi passare ti voglio bene", scappo ed esco.

All'uscita valuto i danni: ho una ferita e ovviamente non ho più nemmeno una goccia di liquido. E sono stata nel labirinto per più di venti minuti.

Quelli dell'organizzazione mi mandano via. Non ho ricevuto neanche il premio di consolazione per quello che ho fatto alla zombie. 
Tra l'altro, se stai leggendo: scusami, mi dispiace di averti tirato addosso quella roba. 

Per cui questo è quanto. Il resto della fiera si compone di gambe stanche e una cena ingorda al ristorante giapponese Wu di Saronno (pubblicità occulta).

domenica 22 marzo 2015

Awesome Girls: Kate Leth

Nel post precedente ho menzionato Kate Leth, e ora voglio parlarvi un po' di lei perché:
  1.  Le ragazze che lavorano nell'ambito dei fumetti sono tutte spettacolari 
  2.  Kate disegna e scrive alcuni dei miei fumetti preferiti

BONUS #1: Kate ha dei tatuaggi bellissimi!! *_*


Kate Leth ha 27 anni, vive ad Halifax (Canada) ed è l'autrice di Bravest Warriors, Adventure Time: Seeing Red, Adventure Time: Bitter Sweets, Fraggle Rock, Edward Scissorhands. Inoltre Kate pubblica dei webcomics carinissimi sul suo sito e collabora con il famosissimo (e fantastico) podcast Welcome to Night Vale
E non è tutto!
Kate collabora regolarmente con il sito Comics Alliance, dove pubblica le sue opinioni sottoforma di brevi pagine illustrate, e lavora presso una fumetteria ad Halifax. Ha inoltre fondato il gruppo online Beware the Valkyries, che riunisce le ragazze che lavorano nelle fumetterie di tutto il mondo.
A maggio è in uscita il suo primo libro, un fumetto che raccoglie esperienze e aneddoti riguardanti i tatuaggi. Sul suo tumblr trovate tanti link ai suoi social network e ad un minisito su cui Kate pubblica regolarmente design per tatuaggi: come potete leggere, i design sono utilizzabili liberamente a patto che doniate un paio di dollari e che le inviate una foto del lavoro finito (how awesome is that?!!).
La cosa che però mi ha fatto apprezzare Kate più di tutto è il suo podcast, Less than live with Kate or die, che mi tiene regolarmente compagnia sul treno quando vado al lavoro la mattina: a cadenza bisettimanale, si tratta di un'ora di show durante il quale si parla di fumetti, di temi caldi, di scemenze e in cui vengono intervistati tanti fumettisti e addetti ai lavori. 

Direi che Kate è una tipa da tenere sott'occhio ;)


Bonus #2: Kate in un suo tweet mi ha fatto notare che Taylor Swift sarebbe una perfetta Harley Quinn e non la ringrazierò mai abbastanza per questo. 


Adesso potete seguirla anche voi su twitter. Prego.


Voglio dire, guardate qua:


Passo e chiudo!!!
(ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧



Cose fighe dagli States: The Unbeatable Squirrel Girl

Due nomi: Ryan North e Erica Henderson.

Se siete dei gasati di Adventure Time e Bravest Warriors, starete sicuramente saltellando sulla sedia (o in piedi..non so dove siete).



E se siete dei gasati di quei titoli dovete, ripeto e sottolineo dovete procurarvi Squirrel Girl anche se non parlate una parola d'inglese. Sono usciti 3 numeri finora e sono tutti e 3 dei capolavori assoluti...tanto da farmi fare versi incoerenti da 12enne al concerto dei One Direction...lo so come fanno perché ci sono andata al loro concerto. E ho 30 anni. Sì. Posso permettermi queste cose senza vergognarmi. Ma torniamo a noi...
Chiaramente in Italia il reboot della serie (sì, ci sono un casino di reboot in giro. Il che è una bellissima cosa) non è ancora arrivato e non si sa se arriverà. Avrei voluto chiederlo al panel della Marvel settimana scorsa a Cartoomics, ma:


  • Primo: ero impegnata a fare la zombie escape della Umbrella Corporation
  • Secondo: i panel si tenevano a muzzo nell'esatto centro del padiglione e non si sentiva un cavolo perché a 20 metri c'era il palco cosplay e...sì insomma, avete capito. Sarebbe stato inutile andare e poi...beh, chi sono io per rifiutarmi di combattere gli zombie??



Per cui non so se arriverà mai da noi. Io spero di sì, chiaramente, ma non potete proprio perdervelo perchè è un fumetto incredibile. Sono gasata, non so come altro definirlo. Ecco una gif per farvi capire meglio come mi sento:

Sì, sono verde. Non è facile essere verdi.

Squirrel Girl è una ragazza molto giovane di nome Doreen Green. Doreen possiede la forza e l'agilità proporzionale di uno scoiattolo. Mi sono documentata, e gli scoiattoli sono estremamente forti...chi lo avrebbe detto. Inoltre può chiaramente parlare con questi piccoli roditori e, in effetti, la sua sidekick è una scoiattolina di nome Tippy Toe che indossa sempre un fiocco rosa. Già questo è sufficiente per farvi capire quanto è figo. Chi non lo troverebbe fighissimo? Nessuno sano di mente.
Doreen sarebbe in teoria impegnata al college, dove studia informatica, ma essendo una supereroina passa la maggior parte del tempo a combattere i supercattivissimi (non vi dico chi è il primo supercattivissimo che Doreen deve combattere ma è un tipo molto grosso e cattivo! WOW!). Ah, tra l'altro Doreen conosce, non si sa bene come, Tony Stark. 

Doreen non è la tipica supereroina supermagra superalta. Ecco com'è Doreen:


Ed ecco come la fantastica Kate Leth (su cui scriverò un post a breve) l'ha descritta:

Clicca per ingrandire!


Doreen è superfiga. Punto. Come Kate, anch'io non ho le gambe magre e anch'io potrei nascondere la coda da scoiattolo nelle mutande (Ce l'ho davvero? O è il mio sedere? Misteri di cui non saprete mai la risposta!!). Insomma non ho proprio un fisico da Dinah Lance e sembrerei ridicola con un costume da Catwoman. Per cui questo fumetto mi ha fatta sentire bene con il mio corpo. Il che è sempre un bene.

Lo humor è sottile e divertentissimo...e se siete abituati a leggere Adventure Time lo adorerete. È un fumetto che ti fa star bene, infatti è adattissimo anche ad un pubblico molto giovane. È il titolo ideale per introdurre i bambini al mondo dei fumetti ma è perfetto ance per gli adulti. La trama non si perde in chiacchiere, infatti nel terzo numero siamo già allo scontro con il supercattivissimo di cui vi dicevo.
Ryan North è incredibile nel rompere il "fourth wall" in maniera esilarante, e il tutto è condito da un'atmosfera adorabile...guardate questa copertina e non ditemi che non vi è scappato un "aaaaawww":

Sto cercando un cerchietto con le orecchie da scoiattolo senza sosta. Magari lo trovo su Etsy. Vi faccio sapere.
Ora, a questo punto so che volete leggere The Unbeatable Squirrel girl ma forse vi starete chiedendo "Fra, ma come faccio a comprarlo??". Non temete cari, ho la soluzione per voi...voilà (dovete cliccare su voilà).

You're welcome! E per finire...



venerdì 20 marzo 2015

Mantova Comics 2015!

Sono passate già due settimane, ma visto che il blog è nato l'altro ieri mi sento autorizzata a parlare del Mantova Comics 2015!

Dunque dunque dunque.

Mantova Comics esiste. Non lo sanno in molti, ma esiste. Ed è anche figo.
Rispetto a Cartoomics a Milano è molto piccola (ovviamente rispetto a Lucca è come un granello di sabbia in confronto tipo al sistema solare...ok forse un po' meno...mi piacciono le iperboli), ma si difende bene: oltre ai classici espositori c'è un'interessante area artisti e una piacevole area esterna per mangiare.

Nello specifico l'area artisti è l'attrazione principale, per quanto mi riguarda: ogni anno la fiera ospita nomi piuttosto conosciuti specialmente nell'ambito del fumetto americano (Sara Pichelli, Simone Bianchi, Alessandro Vitti, ...), ed offre una lotteria con la quale è possibile vincere una session di disegno gratuita (!!) con uno di questi autori. L'idea è bellissima ed essendo la fiera non molto affollata la possibilità di vincere è buona. Inoltre visto l'ambiente tranquillo è possibile scambiare due chiacchiere con gli autori. Che è sempre interessante.

Due anni fa non sono riuscita a vincere la session con Sara Pichelli (sì, ho pianto un pochino), ma quest'anno ne ho vinte ben due (wooohoo): una con Alessandro Vitti e una con Ginaluca Maconi.

Gianluca Maconi lavora attualmente per Disney ed è una persona estremamente simpatica ed alla mano. Abbiamo parlato dei personaggi femminili nei fumetti (mi ha detto che l'atteggiamento generale è che, se vuoi dare una parvenza di umanità ad un personaggio femminile ti dicono che sei gay) e di quanto è figo Gotham Academy. Gli ho chiesto di disegnarmi Batgirl e guardate un po' che meraviglia ho ricevuto:

By Gianluca Maconi :)
Grazie mille Ginaluca è stato un piacere :)

Come dicevo, sia io che la mia amica Celeste (<3) abbiamo vinto una session con Alessandro Vitti. Visto che io e Celeste siamo amicheamiche e io ci shippo in real life, ci siamo fatte disegnare Steve Rogers e Bucky. Eccoli qui:

Foto by Celeste :)


Da notare che Alessandro Vitti è davvero una persona simpatica e a modo, e che i suoi bimbi sono tenerissimi. Anzi vi dirò di più: i figli di Alessandro sono stati la cosa migliore dell'intera fiera. Andrea, il maschietto, si è presentato così:
Foto pubblicata con il permesso dei genitori
E Giulia, la bimba più grande, mi ha regalato questo suo stupendo disegno con dedica:

Incorniciato e appeso!

Per quanto riguarda la Artists' Alley, ecco cosa mi sono portata a casa:


Francesco Barbieri
Francesco Barbieri


Catia Fantini






Ecco anche una piccola raccolta dei disegni che ha collezionato Luca nel corso degli anni:

Paolo Pantalena
Francesco Barbieri


Francesco Mattina
Francesco Barbieri


Quindi per l'anno prossimo, se siete in zona Mantova consiglio vivamente di fare un salto a questa piccola fiera. Ne vale la pena e mal che vada vi pappate un waffle con il cioccolato (il tizio ubiquo che c'è a ogni fiera dei fumetti da tempo immemore).