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martedì 5 maggio 2015

Joker.

Riporto un post che avevo pubblicato sul mio tumblr tempo fa. Lo lascio in inglese perché è così che l'ho scritto. Stavo ripensando alla questione del Joker ieri sera, visto che è uscita da poco la foto promozionale del nuovo Joker.
Ecco qua:

Last night I was in bed and I was thinking about the Joker (mostly because I was facing the bookcase and the Killing Joke was just there).
 I was thinking that now I’m completely unimpressed with the Joker. I’m bored, I don’t want to read about him anymore; he’s a cheap device to shock the audience with gruesome crimes.
 Nothing new, we are basically used to him: when he appears, we know it’s gonna be gross. Same old story.
 And maybe that’s the joke. That’s the ultimate joke. 
Maybe getting used to his violence is his ultimate punchline.
 And this terrifies me.

mercoledì 18 marzo 2015

Harley Quinn: non fa così ridere se ci pensi un attimo...

La dottoressa Harleen Frances Quinzel, ovvero la pazza, divertente, strana sidekick del Joker è uno dei personaggi più interessanti della storia dei fumetti.

Di primo acchito si potrebbe dire che Harley non è altro che uno strumento di supporto negli archi narrativi, molto più tetri, che riguardano Joker. E in effetti è stata scritta in questo modo per tanto tempo. Mai sviluppata, mai degnata di tratti caratteriali più profondi di una pozzanghera. Ma se si osserva con attenzione ci sono dei piccoli dettagli che la rendono un personaggio estremamente complicato.

La storia di Harleen Quinzel inizia quando, giovanissima, comincia a lavorare come praticante all'Arkham Asylum per poter studiare da vicino le psicosi del peggior criminale di Gotham. In qualche modo Harleen finsice per innamorarsene; la cosa non sorprende più di tanto: è risaputo che spesso, nel rapporto tra paziente e dottore, può svilupparsi un profondo affetto e anche un sincero amore. Nella fattispecie, Harleen e il suo paziente cominciano ad entrare l'uno nel mondo dell'altra così spesso che questi due mondi cominciano ad intrecciarsi. Inoltre, Harleen dichiara di empatizzare con il Joker in più di un'occasione.
Bisogna poi considerare il fascino che il male puro può esercitare su determinate persone. Si tratta di un discorso lungo e complesso, studiato in campo psichiatrico, sul quale non mi dilungherò in questa sede.

Ora, non sappiamo se il Joker sia effettivamente in grado di amare. Secondo Bruce Wayne, l'unico sentimento che il Joker è in grado di comprendere e sentire è l'odio. è un modo un po' semplicistico di definire una personalità e io credo che, in qualche modo, il Joker possa avere anche altri tipi di sentimenti. Certo, non l'amore in senso tradizionale.

Harley, dal canto suo, è follemente e totalmente innamorata. Peggio: è ossessionata. Ossessione è la parola chiave nella psicologia di Harley: è ossessionata dal suo lavoro, è ossessionata dalla patologia mentale particolare di Joker, ed è ossessionata dal Joker stesso. Questa ossessione la porta addirittura ad un cambiamento radicale nel suo sistema di valori e nelle sue priorità; il suo codice morale si allinea in effetti con quello del Joker, facendo sì che Harleen come individuo si annulli. Pur di far colpo su di lui, è disposta a fare qualsiasi cosa. Joker naturalmente sfrutta la situazione ed è così che la convince a farlo evadere da Arkham.



Ed è così che Harley diventa nient'altro che un sidekick, un giullare, una proiezione del Joker stesso. Un fool. Un tipico fool shakespeariano che viene sempre ignorato ma che nasconde dentro di sé la verità. Il lettore è portato a credere che quello che fa Harley è dettato dall'amore cieco che prova per Joker, ma la realtà è molto più complessa. Visto che il codice morale di Harley è stato completamente ribaltato dai giochi mentali di Joker è in realtà l'ossessione a guidarla, non l'amore. L'amore che non possiamo dare per scontato che provi. L'amore qui è secondario. L'effetto che Joker ha su Harley è infatti più sottile e pericoloso: si tratta di una vera e propria dipendenza, che si sviluppa in un gioco malato di dolore e gratificazione. Il bastone e la carota. Il controllo totale.
Anche quando Joker esercita chiaramente violenza su Harley, lei si sente gratificata. Nella mente di Harley il Joker le sta dando attenzioni. La qualità di queste attenzioni per lei non è più rilevante. Per esempio, Joker spinge Harley in un bidone di acido (da cui deriva la sua carnagione bianchissima), e nonostante ciò lei non è furiosa con lui come ci si aspetterebbe. Anzi, Harley arriva al punto di credere che Joker l'abbia fatto per renderla ancora più bella. Si tratta di un chiaro segno di sottomissione totale, risultato da una profonda violenza psicologica.

La storia di Harley è molto triste.

Anche se ora Harley sembra aver superato la sua storia con il Joker (vedi: Harley Quinn New 52), a volte la violenza psicologica riaffiora e Harley mostra una sorta di brevissimi momenti di affetto verso di lui. Certo, lei ora lo detesta e lo ritiene colpevole di tutto ciò che è successo..ma i pattern mentali sono difficili da cancellare. Il che è un'ulteriore prova di quanto sia stata profonda la violenza subita da Harley.



In tutto questo Harley ha avuto un'unica grande fortuna: incontrare Poison Ivy, aka Pamela Isley. Pamela è largamente responsabile della riabilitazione di Harley: non solo l'ha aiutata a riprendersi fisicamente, ma l'ha accompagnata lungo un processo di riabilitazione mentale doloroso e difficile. Un processo di riabilitazione che non riguardava solo la realizzazione di essere stata vittima del Joker e la volontà di stargli lontano, ma soprattutto la necessità di Harley di ritrovare sé stessa, i suoi valori e la sua forza: l'amore per gli animali e le persone, l'intolleranza verso l'ingiustizia. Ed un pizzico di leggerezza e spensieratezza.
Pamela non tollera le ricadute di Harley, ed esercita in effetti un'influenza estremamente positiva su di lei; la aiuta a ricordarsi chi è.



Detto ciò, credo che Harley abbia un enorme potenziale per diventare un personaggio ancora migliore nel futuro. Spero che la DC si renda conto di questo e che la valorizzi. Naturalmente, senza il Joker nei paraggi.

martedì 17 marzo 2015

Mi giunge all'orecchio che...

...certi omuncoli (e, purtroppo, donnucole) si stanno lamentando perché la DC ha ritirato la copertina di Batgirl #41 in cui appare Joker e di cui ho scritto in un precedente post.

La cosa mi lascia sbigottita.

Invece di rallegrarsi del fatto che per una volta la DC ha fatto la mossa giusta (e io griderei al miracolo, onestamente), c'è gente che si lamenta al grido idiota di "Je Suis Charlie".



Mettiamo in chiaro un paio di cose.

Quello che è successo nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi è un atto odioso di terrorismo. C'entra poco la libertà d'espressione, i retroscena sono molto più complicati di quelli che vi spiegano in un minuto su TGCom. Inoltre, a Parigi sono morte delle persone. Non mi pare che qualcuno sia entrato nella redazione della DC a sparare. C'è stata una protesta su twitter, sono abbastanza sicura che su twitter non si possa sparare alla gente.
Quindi nascondersi dietro il ditino di Charlie è non solo ridicolo ma anche particolarmente ignorante. Batgirl è un fumetto, un prodotto di entertainment le cui edizioni vengono esposte in bella mostra in fumetteria.

Lo sapete qual'è la cosa grave? CHe il Joker è un idolo, un personaggio figo. VI faccio un esempio: in Game Of Thrones c'è un sacco di violenza. I personaggi violenti e depravati sono considerati tali. Nel caso del Joker invece è tutto diverso: la gente ha le tshirt del Joker, ha le action figures, si traveste anche come lui. La prova concreta è che questa copertina è stata creata come speciale all'interno di un intero mese dedicato a lui; è una celebrazione. Questa copertina non è denuncia, è una celebrazione del Joker. Ed è per questo che è così problematica.

Ora, io spero che le persone che piagnucolano perché non avranno la copertina non subiscano mai violenze. Spero che quelle persone non debbano mai provare il senso di terrore che una copertina come questa può provocare.

E per la cronaca, non dimentichiamo un particolare intrinseco ai personaggi: Barbara Grodon possiede una memoria eidetica straordinaria. Il che significa che si ricorda ogni particolare della violenza, e che non può dimenticarla. E questo rende la copertina ancora più sconvolgente visto che Barbara ha subito ogni tipo di abuso.
Perciò, cosa cercavano di ottenere gli editori con una copertina del genere? La rispsta è fin troppo ovvia: effetto shock. Il miglior marketing possibile.
Perciò, vedete, le belle parole sulla "libertà di espressione" diventano grottesche sotto questa luce.

E quindi sì, questa copertina è agghiacciante. Lo sguardo di Babs è agghiacciante. Le mani che la stringono sono agghiaccianti. Le sue lacrime sono agghiaccianti.

Mi chiedo, ci vuole tanto a capire quanto una cosa del genere possa urtare una persona?


La censura è ben altra cosa, il capire che qualcosa può urtare la sensibilità altrui non è censura, è buonsenso.

Il mondo può, deve cambiare. Si inizia dalle piccole cose e si inizia dal riguardo e dalla sensibilità.

Passo e chiudo.

PS: non so se chi grida alla censura si rende conto che la copertina la sta vedendo perché è pubblicata OVUNQUE in internet. Cioé, mi sembra un po' differente rispetto a, che so, certi gruppi estremisti che danno fuoco alle biblioteche. Quella sì che è censura.

PPS: Ecco una raccolta di analisi molto interessanti sul perché è giusto ritirare questa copertina:

http://comicsalliance.com/the-vocal-minority-and-artistic-integrity-in-comics/
http://www.hollywoodreporter.com/heat-vision/dc-entertainment-pulls-controversial-batgirl-782569
http://www.ew.com/article/2015/03/19/here-why-comics-world-fighting-over-batgirl-cover


The Killing Joke, Batgirl e la copertina della discordia.

Avevo intenzione di prendermi del tempo per scrivere un lungo post su The Killing Joke. Avevo intenzione di articolare ed argomentare sul perché quella storia è tuttora estremamente problematica. E intendo farlo a breve.

Ma a quanto pare la DC nel frattempo ne ha fatta un'altra delle sue (side note: esiste un countdown che calcola quanto tempo è passato dall'ultima volta che la DC ha fatto una cavolata - ricorda molto l'orologio dei Kaiju e il record è di 82 giorni. Il che è piuttosto deprimente. Lo potete vedere qui a destra tra l'altro).

Long story short, questa settimana la DC ha rivelato quale sarebbe stata la variant cover del prossimo numero di Batgirl. Caso (insert sarcasm) vuole che tutte le variant cover del mese di marzo saranno dedicate al Joker.

Ora, io non amo il Joker come personaggio e non l'ho mai amato; nemmeno prima di aver letto The Killing Joke. Dopo averlo letto ho sviluppato una totale avversione per un personaggio che definire problematico è dire niente.

In The Killing Joke di Alan Moore, Barbara Gordon viene brutalmente attaccata dal Joker che le spara causandole una paralisi apparentemente irreversibile. Ma non solo: mentre Barbara si contorce a terra, il Joker procede a scattare delle fotografie che poi utilizza per fare del male al padre di Barbara, il commissario Jim Gordon. Sebbene non sia esplicitamente dichiarato, ogni cosa fa pensare che Barbara abbia subito anche qualche tipo di violenza sessuale.
Questo fenomeno è stato definito da Gail Simone (sceneggiatrice ) "Women in Refrigerators": se non siete a conoscenza di cosa significhi il termine consiglio di andarvi a leggere la pagina wikipedia. In breve, si tratta di un trope narrativo per cui un personaggio femminile subisce vari tipi di potenza per il solo fine di danneggiare un personaggio maschile.

Il fatto che Gail Simone abbia sentito il bisogno di coniare il termine, e che si possano individuare decine e decine di storie che contengono tale fenomeno è di per sé agghiacciante.

Non sorprende quindi che The Killing Joke sia aspramente e duramente criticato non solo dal mondo femminista ma da chiunque sia dotato di un minimo di decenza umana. Lo stesso Alan Moore ha ammesso di essersi pentito di quel che ha scritto. Fate voi.

Ora, nel 2011 Batgirl ha subito un grosso cambiamento grazie alla splendida Gail Simone a cui è stata affidata la sceneggiatura del reboot e, più recentemente, dal dream team Brenden Fletcher e Cameron Steward che hanno dato vita ad un nuovo, meraviglioso reboot in cui Barbara è una teenager che studia presso l'università di Gotham (ed è una figata, sul serio).

Andava tutto bene FINCHÈ la DC non ha deciso di pubblicare questa copertina variant:

Chiunque dica che quello non è lo stesso Joker di The Killing Joke vi sta palesemente prendendo per il c**o.


Ora, credo di non dover spiegare i motivi per cui questa copertina è disgustosa, ma questo è un blog ed è fatto per scriverci. Quindi.

Ci ricordiamo tutti cos'è successo a Barbara. Ce lo ricordiamo bene, specialmente noi ragazze. Ce lo ricordiamo ogni volta che ci avvicina uno sconosciuto, ogni volta che prendiamo un treno di notte da sole, ogni volta che camminiamo da sole la sera.
Come se non bastasse, le connotazioni in questa illustrazione sono persino accentuate: Joker invade fisicamente Barbara (che, vi ricordo, nel nuovo reboot è oltretutto una teenager).

Per cui, vaffanculo DC. Cordialmente.

EDIT: dopo varie lamentele la copertina è stata ritirata, e non verrà stampata. È allucinante che servano centinaia di lamentele sui social media perché venga ritirata una copertina così offensiva, ma meglio di niente.